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1995
Dopo un periodo di inattività pubblica e
ricomposizione dell’organico, in luglio partecipa a “Genovantacinque –
Festival Internazionale di poesia” con due performances alla Loggia della
Mercanzia di Piazza Banchi.
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1996
In maggio presenta al Teatro Garage di Genova, “CLIMAX”:
Una serie di prove sui gradini di
una scala, un gioco di numeri da comporre in armonia e di preziose reliquie
da rivelare, per risalire dall’ombra pesante del piombo, al solare specchio
dell’oro.
Da tale data, FLUDD
assume la definizione di “gruppo teatrale amatoriale per la produzione di
azioni sceniche video-musicali” ed è affiliato alla F.I.T.A.
Nel tentativo di aumentare la propria visibilità, FLUDD avvia una ricerca di
occasioni e spazi (oltre a quello privilegiato del Teatro Garage), in cui
proporre il proprio “repertorio”, inteso non come un sommario di “repliche”,
ma invece un percorso di variazioni sul tema, esempi di un metodo di lavoro,
sempre su misura della circostanza e del luogo disponibile.
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1997
In maggio presenta al Teatro Garage
di Genova, “AZTLAN”:
Sopra, dei naufraghi vagano tra i sette
mari alla ricerca del continente perduto. Sotto, scorrono il mito e
l’utopia, si ripescano i ricordi. Finché dal profondo avanzano i serpenti
del dubbio, fra chi siede a terra e non crede che atlantide ci sia stata ed
esiste, che possa riemergere nel cuore a qualcuno...
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A giugno, per “Genovantasette -
Festival Internazionale di Poesia”, al Palazzo Ducale, propone “POETORA”,
performance ciclica:
Da un contenitore-armadio, un “lettore di
poesia” si affaccia al centro, fra quattro schermi-video. Ruotano frammenti
di ambiente urbano, lampi trasparenze riflessi, un collage astratto di forme
e colori che ingranano fra loro come rotelle di immagini e temi
musicali.
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In ottobre, ai Magazzini del Cotone
nell’Expò di Genova: “AZTLAN”
A novembre, al CSA Inmensa, di Genova
Bolzaneto: “PLATES”